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Lo scorso anno, in occasione della prima edizione del Palio di Alpignano, approfittai delle “porte aperte” per entrare e visitar quanto normalmente non possibile.
Mentre stavo ammirando la piccola Chiesa vicino al ponte vecchio una voce disse: Vede quant’è bella la nostra chiesetta? Una volta ci veniva tantissima gente…. 
Mi colpirono queste parole piene d’amore e di orgoglio a tal punto che, quando parecchi mesi dopo accettai di studiare e di dipingere il drappo per il Palio del 2001, volli rivedere quella chiesa e tutto quanto di antico ci fosse sul territorio della città
Rientrato in quel luogo che scoprii chiamarsi di Santa Croce e popolarmente “di Santa Maria del Ponte”, immaginai Giacomo Maggiore, pellegrino a Santiago de Compostella, fermarsi qui in Alpignano e venerare la bella figura della Madonna col Bambino.
Ed ecco lo stendardo.
Citare il passato per rispetto e ricordo e arrivare a oggi.
Ecco allora gli occhi di una ragazza di Alpignano che guardano al futuro. Un futuro accarezzato dalla lue del sole.
Una donna giovane, fiera e testimone di una realtà di vita con al collo i colori della città

 

 

 

 

LE CITAZIONI

I CARATTERI del nome e della data, tratti dall’epigrafe romana, II sec.d.c.
IL NOME: Alpiniano, quale primo cenno conosciuto del luogo, bolla papale, sec. XII
GLI ORNATI DI COTTO: due e diversi. Parete esterna di sinistra Cappella dei Caduti, 1200-1400
MADONNA COL BAMBINO: statua lignea, Chiesa di Santa Croce detta di Santa Maria del Ponte, 1300 c.a. 
CAPPELLA DEI CADUTI: il più antico edificio esistente, 1400 c.a.
COLORI e ornamento ottocentesco a pittura, Chiesa S. Croce 
STATUA DI SAN GIACOMO: Chiesa Parrochiale, 1830 
IL PONTE VECCHIO: simbolo di accesso e di collegamento 
LA ZUCCA DEL PELLEGRINO: appesa al bastone del Santo. Divenuta oggetto del gioco del Palio dij Cossòt 
I COLORI DELLA CITTA’: verde e grigio argento 
EMANUELA: bella ragazza di Alpignano 
Guglielmo Meltzeid 
Pianezza, 30 Marzo 2001